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mercoledì, 25 aprile 2007
 
"Cosa vorresti? Cosa ti manca che vorresti anche solo per un secondo?"



Dopo un anno di assenza torno a scrivere…  Negli ultimi tempi sto “pensando” meno che in passato. Sono meno critico nei confronti delle cose che mi capitano; non che le accetti in modo passivo ma evito di pormi troppe domande a riguardo. Credo di aver raggiunto una sorta di equilibrio mentale che mi permette di non incazzarmi per gli avvenimenti della quotidianità. Ho paura che se mi mettessi troppo a sviscerare il perché di questo mio stato mentale farei soltanto casino, nel senso che mi renderei conto che non c’è proprio da stare calmi.

Ma per adesso sono così e mi vado bene, non mi arrabbio quasi mai. Anzi, a pensarci bene, è parecchio tempo che non mi incazzo per bene. In un passato nemmeno tanto lontano mi arrabbiavo molto più spesso e per delle cose stupide (per le quali oggi non mi arrabbierei mai).

Mi è stata fatta una domanda l'altro giorno…
“Cosa vorresti? Cosa ti manca che vorresti anche solo un secondo?”

Banalmente direi “Essere felice”; ma forse è riduttivo/generico allo stesso tempo. Gustave Thibon scrisse: “Ama ciò che ti rende felice, ma non amare la tua felicità”. Mai nulla di più vero secondo me. La felicità è OVUNQUE intorno a noi, in ogni persona, in ogni luogo, in ogni cosa che abbiamo intorno. La felicità non è impegnarsi per ottenere a tutti i costi ciò che vogliamo, quella è prepotenza. La felicità non è raggiungere degli traguardi, quello è il successo.  Il concetto di felicità è molto complicato; ma la maggior parte delle accezioni che le vengono date sono “altre cose” definite o magari situazioni che rendono sereni. Ma non necessariamente una persona serena è una persona felice.

La felicità va cercata intorno a noi, in ogni cosa. Tanti piccoli attimi, istanti o situazioni che ci lasciano dentro una traccia. Sono momenti brevissimi…  Ma che lasciano un segno che dura a lungo. Sono brevi, unici e rari quanto basta per farsi accorgere della loro comparsa nella nostra vita; se così non fosse le nostre vite sarebbero tutte speciali e felici. Il che equivarrebbe a dire che nessuna lo sarebbe.
Basta essere attenti per rendersi conto quante volte ci sbagliamo, di quante volte crediamo di aver trovato la felicità in qualcuno o in qualcosa. E magari il giorno dopo, quando quella persona o situazione, viene meno ci sentiamo pieni di tristezza e rabbia allo stesso tempo.  Non dobbiamo pensare di aver trovato la felicità ogniqualvolta ci capita qualcosa di bello; la felicità è uno stato che dura un istante.

Per concludere rispondo alla domanda. Vorrei continuare per quanto più a lungo possibile mi è concesso a trovare la felicità nelle piccole cose, e riuscire a testimoniare agli altri quanto questo sia possibile.

      Alessandro

whispering of almamedo at 22:40 | commenti (13)


martedì, 25 aprile 2006
 
Ma un anno fa com'ero?


(Simone - Fatto di cartone)
Ma ieri com'ero, diverso da adesso, mi guardo più intorno e tratteggio i contorni.
Convinto che sia solo difesa spacciarsi per gli altri e cambiar le opinioni.

Ieri ero meno vero oggi, sono più sincero con me stesso.
Apro gli occhi e rifletto, e non faccio le cose, le cose di getto.

Ieri ero fatto di cartone oggi vivo solo di emozioni,
lascio scorrere la vita bella brutta giusta o sbagliata che sia,
comunque è la MIA, comunque è la MIA.

E oggi mi guardo con occhi diversi,
anche se tutto sommato poi sono sempre gli stessi.
E come dice mio nonno: lascia che sia, sbagliando si impara si
ma si impara di più vivendo".

Ieri ero fatto di cartone oggi vivo solo di emozioni,
lascio scorrere la vita bella brutta giusta o sbagliata che sia,
comunque è la MIA, comunque è la MIA.


Ieri ero fatto di cartone oggi un'altra dimensione,
scatto foto ad ogni giorno prendo appunti su ogni sbaglio e ci rido sopra.

E tiro le somme in questa notte insonne,
che sembra tutto uguale ma ogni minuto vale!

Ieri ero fatto di cartone oggi vivo solo di emozioni,
lascio scorrere la vita bella brutta giusta o sbagliata che sia,
comunque è la mia, comunque è la mia, comunque è la mia.

----------

E' passato un altro anno... E domani sono (guarda tu se ci devo pensare ogni volta... 2006-1984 dovrebbero essere 22 stavolta). Eh già, sono proprio 22!! :-) Cosa è successo in un anno? Cosa è cambiato in un anno?
Tutto e niente... Tante piccole cose che prima nn c'erano adesso ci sono così come grandi cose che prima c'erano adesso non ci sono più. Ma devo dire che non ne soffro per la mancanza; non è una questione di abitudine. Per me è una questione di mentalità. Ho capito (sgrugnandoci sopra x quasi vent'anni) che la felicità vera non dipende dalle persone che abbiamo accanto. E' un qualcosa che può andare oltre chi abbiamo intorno. Ma ti stupisci sempre di quanto puoi ricevere da una persona che conosci da un po' di tempo e come questa possa darti tanto tanto anche dalle piccole cose... Questa forse è stata la seconda grande scoperta...

Qualcuno pronto a sorreggerti quando stai per cadere, a "sgridarti" quando stai facendo qualcosa che non devi fare, a ricordarti quanto vali quando l'hai dimenticato...

Grazie...

      Alessandro

P.S. Non so più scrivere... :( Mi sono arruginito rispetto alle "ultime" volte... Peccato, spero di tornare com'ero! ;)

whispering of almamedo at 22:09 | commenti (3)


martedì, 14 marzo 2006
 
Lucky man...



Happiness
More or less
It's just a change in me
Something in my liberty
Oh, my, my
Happiness
Coming and going
I watch you look at me
Watch my fever growing
I know just where I am

But how many corners do I have to turn?
How many times do I have to learn
All the love I have is in my mind?

But I'm a lucky man
With fire in my hands

Happiness
Something in my own place
I'm stood here naked
Smiling, I feel no disgrace
With who I am

Happiness
Coming and going
I watch you look at me
Watch my fever growing
I know just who I am

But how many corners do I have to turn?
How many times do I have to learn
All the love I have is in my mind?

I hope you understand
I hope you understand

Gotta love that'll never die

Happiness
More or less
It's just a change in me
Something in my liberty
Happiness
Coming and going
I watch you look at me
Watch my fever growing
I know
Oh, my, my
Oh, my, my
Oh, my, my
Oh, my, my

Gotta love that'll never die
Gotta love that'll never die
No, no
I'm a lucky man

It's just a change in me
Something in my liberty
It's just a change in me
Something in my liberty
It's just a change in me
Something in my liberty
Oh, my, my
Oh, my, my
It's just a change in me
Something in my liberty
Oh, my, my
Oh, my, my

(The Verve - Lucky Man)

Era davvero tanto tanto tempo che non scrivevo... Ma eccomi di nuovo qui, a parlare di felicità! Eh già, passa il tempo ma non passano le cose!!! Sempre di felicità mi occupo... La felicità va e viene ma nonostante tutto ci credo sempre e sempre continuerò a farlo! A presto... Molto presto...

      Alessandro
whispering of almamedo at 22:14 | commenti (2)


venerdì, 11 novembre 2005
 
Hai mai sentito la storia dell'aquila bianca?



La grande aquila bianca vive più a lungo di qualsiasi altro uccello, anche fino a settant'anni. Ma per raggiungere quella veneranda età deve prendere la decisione più difficile di tutta la sua vita...
La leggenda dice che a quarant'anni i sui artigli si fanno duri e più che mai affilati, le sue ali si accorciano e diventano molto pesanti e le sue piume s'assottigliano. Volare diventa un'impresa difficile. A quel punto l'aquila bianca ha due sole strade: o morire o confrontarsi con un doloroso rinnovamento che dura almeno sessanta giorni. Il processo di trasformazione consiste nel volare fino alle creste più alte della montagna e starsene lassù, in un nido, da dove per un po' non deve uscire. A questo punto l'aquila deve iniziare a sbattere il becco contro la nuda roccia, finché riesce a strapparselo. Dopo dovrà aspettare un po' fino a che le spunterà un rostro nuovo e lo userà per strapparsi le piume cresciute intorno agli artigli. Con gli artigli nuovi di zecca, si libererà di tutto il suo piumaggio vecchio e dopo qualche settimana di dolore sarà di nuovo in grado di affrontare un volo di rinascita, con ritrovata energia per almeno altri trent'anni.

Molte volte nella nostra vita dobbiamo prenderci una pausa di riflessione, magari per leccarci le ferite, ed è allora che parte il processo di rinascita che ci permette di continuare a volare verso i nostri sogni, di liberarci dalle vecchie abitudini, dalle sofferenze che abbiamo patito,  dalle tradizioni e dai ricordi che ci addolorano. Soltanto quando saremo liberi dal fardello del passato potremo trarre beneficio da ciò che ogni rinascita porta con sé.

Non riusciremo mai a volare finché saremo legati dalle catene del passato... E io adesso sono rinato e sto volando, proprio come l'aquila bianca...

      Alessandro

whispering of almamedo at 17:04 | commenti (16)


venerdì, 04 novembre 2005
 

Monumento al Gabbiano Jonathan Livingstone - Molo di San Benedetto del Tronto (AP)

Non riusciremo mai a volare finchè saremo legati dalle catene del passato...

      Alessandro

whispering of almamedo at 22:08 | commenti (1)


domenica, 03 luglio 2005
 
Forever young



Let's dance in style, lets dance for a while
Heaven can wait we're only watching the skies
Hoping for the best but expecting the worst
Are you going to drop the bomb or not?

Let us die young or let us live forever
We don't have the power but we never say never
Sitting in a sandpit, life is a short trip
The music's for the sad men

Can you imagine when this race is won
Turn our golden faces into the sun
Praising our leaders we're getting in tune
The music's played by the mad men

Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever, forever and ever
Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever? Forever young

Some are like water, some are like the heat
Some are a melody and some are the beat
Sooner or later they all will be gone
why don't they stay young

It's so hard to get old without a cause
I don't want to perish like a fleeing horse
Youth's like diamonds in the sun
and diamonds are forever

So many adventures couldn't happen today
So many songs we forgot to play
So many dreams swinging out of the blue
We let them come true

Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever, forever and ever
Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever, forever and ever

Forever young, I want to be forever young
do you really want to live forever?


Ci sono giornate nella vita in cui accendi per caso la televisione e come sottofondo musicale scopri una canzone che ti resta in testa, un motivetto che ti dice "Informati su di me"... Ebbene, a quanto pare, oggi è un giorno di quelli! Il "motivetto" fa parte della canzone Forever Young degli Aplhaville.
E' buffo quanto alcune canzoni scoperte per caso possano rappresentarti in modo così preciso... Per sempre giovane... E' così che voglio essere, ed è per questo che lotterò! Ora e per sempre...
"Stiamo solo guardando il cielo" Contemplare la natura...
"Sperando il meglio ma aspettandosi il peggio" Speranza...
"Così tante avventure non possono succedere oggi" E' proprio questa la frase che più mi ha colpito....
Non può succedere tutto oggi, non può realizzarsi tutto in un giorno. TUTTO ha bisogno di tempo, ogni cosa... E io ho capito che l'unico modo e saper aspettare con pazienza e senza fretta ma "forever young", per sempre giovani...

      Alessandro

whispering of almamedo at 22:32 | commenti (3)


domenica, 26 giugno 2005
 
Che ne sarà di noi?



Musica dai suona più forte
Non voglio sentire quello che
Non riesco a capire
Ma è vero che oltre la salita
Lo hanno visto in tanti già
C’è la vita, la vita, la vita

Io credi non pensavo

Che sarei rimasto attonito
Come l’inverno ghiaccia il lago

E adesso che sotto la paura
Si scioglie insieme a me
Ed è adrenalina pura
E non mi chiedere come farò
Io non lo so perché l’unica risposta che ora sento è una domanda

Che ne sarà di noi
Che ne sarà di quel che ieri eri tu
Forse sarà che poi
Perdendoci ci ritroviamo

E ora lo so che non si annega
Quelle volte che non c’é un perché
Come a vela sul mare che si spiega
Io mi lascerò portare fino a che…
Non mi chiedere più come farò, non lo so
Perché l’unica risposta
Che ora conta è una domanda
Che ne sarà di noi
Che ne sarà di quel che ieri eri tu
Forse sarà che poi perdendoci ci ritroviamo
Ci ritroviamo....

whispering of almamedo at 20:33 | commenti (2)


martedì, 26 aprile 2005
 

Buon compleanno

All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world

Michael Andrews and Gary Jules - Mad World dalla colonna sonora di
Donnie Darko

Canzone molto bella, mi ha colpito... Davvero, conoscevo la frase "
The dreams in which I'm dying are the best I've ever had (i sogni in cui sto morendo sono i più belli che ho fatto) e stasera ho scoperto che appartiene a questa canzone...
Non ho voluto postarla x questo; tranquilli! Va tutto bene! It
's a very mad world, in tutti i sensi... Poi con un po' di calma scriverò cosa mi ha colpito in particolare :-) Beh, buon compleanno Ale... Un anno in più e neanche te ne sei accorto... Xò...

      Alessandro

P.S. delle 8.07... Sì sì, mi piace troppo questa canzone... Ieri sera prima di andare a letto l'ho ascoltata talmente tante volte che ha fatto da "colonna sonora" a un mio sogno. Il che è strano perché, a quanto ricordo, i miei sogni sono senza suoni.

whispering of almamedo at 00:00 | commenti (6)


venerdì, 08 aprile 2005
 
...



Tempo che viene tempo che va, sto cambiando, sto peggiorando… Non mi riconosco più… Che fine ha fatto Ale?!?!?!? Che fine ho fatto IO???
Un giorno, nemmeno tanto lontano, mi riusciva facile fare tutto quello che adesso nn riesco più a fare… Perché? Cosa è cambiato? Elisa in Broken canta:

"Cause it’s broken broken
Something got broken like stolen
Stolen, like if it was stolen
And hurting hurting
I have been hurting and now
Only time will tell"

Broken... Stolen... And hurting hurting… I have been hurting... E fa male male… Mi fa male… Sto male... Ma cos’è cambiato? Cosa sta cambiando? Perché adesso sto così? Perché non riesco più a trovare la forza di sorridere anche avendo mille motivi per piangere? Domande domande domande… Ultimamente mi vengono solo domande senza risposte…

So solo che voglio, DEVO, trovare il modo di lasciarmi crescere le ali.. Per volare via lontano da questa situazione in cui nn mi riconosco più...

      Ale

whispering of almamedo at 19:31 | commenti (1)


venerdì, 25 marzo 2005
 
Misunderstood



Chi
riesce a capire come veramente mi sento?
Chi riesce a capire come veramente mi sento in certi momenti?
Chi riesce a capire come veramente mi sento in certi momenti quando irrompe nella mia vita qualcosa?
Chi riesce a capire come veramente mi sento in certi momenti quando irrompono nella mia vite certe sensazioni?

Chi riesce a capire quanto soffro?
Chi riesce a capire quanto soffro nel profondo?
Chi riesce a capire quanto soffro nel profondo quando non riesco ad accettare qualcosa?
Chi riesce a capire quanto soffro nel profondo quando non riesco ad accettare qualcosa che non posso cambiare?

Chi riesce a capire dove trovo la forza di andare avanti e sorridere pur avendo mille motivi per piangere?

Qualcuno riesce a capire?
…ma la domanda più corretta è: “A qualcuno importa veramente?”

      Alessandro

whispering of almamedo at 12:50 | commenti (3)


lunedì, 21 marzo 2005
 
Beware of hate


Chi non si accorge degli effetti distruttivi dell’odio? Nessuno… Sono troppo visibili, evidenti e immediati. Quando nasce in noi un pensiero intenso e violento di odio, esso istantaneamente ci sopraffa, distruggendo la nostra tranquillità d’animo e annullando la nostra presenza di spirito.

I sentimenti intensi di collera e ostilità neutralizzano la parte migliore del cervello, ossia la facoltà di scegliere tra il bene e il male e di valutare le conseguenze a breve e lungo termine delle nostre azioni. La capacità di giudizio si annulla completamente, non funziona più. E’ come se fossimo impazziti. La rabbia e l’odio tendono quindi a gettarci in uno stato confusionale, il che rende ancor più gravi i problemi e le difficoltà.

Anche a livello fisico l’odio produce una trasformazione assai negativa e sgradevole dell’individuo. Nel momento in cui prova forti sentimenti di collera e ostilità, una persona, per quanto si sforzi di simulare o di assumere un’aria dignitosa, ha il volto brutto e stravolto, un’espressione orribile ed emana vibrazioni molto ostili che gli altri captano. E’ come se dal suo corpo trasudasse vapore. E’ talmente vero, questo, che il “vapore” non lo sentono solo gli esseri umani, ma anche gli animali domestici, i quali in quel momento si tengono alla larga. Inoltre, quando qualcuno nutre odio, i pensieri ostili tendono ad accumularsi al suo interno, provocando ad esempio la perdita di appetito e di sonno e accrescendo quindi l’ansia e la tensione.

L’odio è un nemico, non servono altri giri di parole per spiegarlo. E’ il NEMICO per eccellenza. Perché? …un nemico qualsiasi, colui o colei che consideriamo nostro rivale, potrà sì commettere atti a noi nocivi; ma avrà anche altre funzioni da compiere… Mangiare, dormire… Insomma ha altre attività in cui impegnarsi e non può dedicare ogni minuto della sua esistenza al progetto di distruggerci. L’odio invece non ha altre funzioni, il suo UNICO scopo e distruggerci dentro dal profondo…
L’odio è il più nostro più grande nemico… Dobbiamo combatterlo ma, prima di tutto, dovremmo riuscire a non farlo nascere dentro di noi… Chi vorrebbe un nemico così potente dentro di se, 24 ore su 24, pronto a distruggerci?

Liberamente tratto da un'intervista a Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama


whispering of almamedo at 15:01 | commenti (1)


venerdì, 18 marzo 2005
 

My shadow's the only one that walks beside me



Quanto odio avere sempre ragione... Voglio sbagliare anche io!!! Sì, avete letto bene: VOGLIO SBAGLIARE!!! Sono stanco di aver ragione sugli avvenimenti che riguardano la mia vità, prevedere le cose che accadranno con precisione. Mi voglio stupire, voglio che le cose che mi accadono non siano già state "viste" da me... "Se indichi a qualcuno il suo futuro, non avrà più un futuro. Priva la gente del mistero e la priverai della speranza. - Paycheck"

Mi voglio stupire, stupire che le cose nn sono andate come prevedevo....

"...sometimes I wish someone out there will find me
'Til then I walk alone"

      Alessandro

whispering of almamedo at 16:30 | commenti (5)


sabato, 05 marzo 2005
 
 Voglio tornare a fare oh


(Firenze, 1987)

Quando i bambini fanno “Ohh!”
c’è un topolino
mentre i bambini fanno “Ohh!”
c’è un cagnolino
Se c’è una cosa che ora so
e che mai più io rivedrò
È un lupo nero che dà un bacino
a un agnellino.

Tutti i bambini fanno “Ohh!
Dammi la mano
Perché mi lasci solo?
Sai che da soli non si può..
senza qualcuno
nessuno
può diventare un uomo”.

Per una bambola o un robot
magari litigano un po’
ma col ditino, ad alta voce
almeno loro..eh..fanno la pace!

Così ogni cosa è nuova,
e una sorpresa è proprio quando piove
e i bambini fanno “Ohh! Guarda la pioggia!”
Quando i bambini fanno “Ohh!”
che meraviglia, che meraviglia
ma che scemo, vedi, però
che mi vergogno un po’
perché non so più fare “Ohh!”
e farei tutto come mi piglia
perché i bambini non hanno peli
né sulla pancia, né sulla lingua.

I bambini sono molto indiscreti
ma hanno tanti segreti come i poeti
nei bambini vola la fantasia
e anche qualche bugia
oh mamma mia, bada!
Ma ogni cosa è chiara, è trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno “Ohh! Ti sei fatto
la bua! E’ colpa tua!”
Quando i bambini fanno “Ohh!”
che meraviglia, che meraviglia
ma che scemo, vedi, però
che mi vergogno un po’
perché non so più fare “Ohh!”,
non so più andare sull’altalena,
di un fil di lana non so
più fare una collana..

Finchè i cretini fanno “Boh!”
tutto resta uguale
ma se i bambini fanno “Ohh!”
oh.. basta la vocale!
Io mi vergogno un po’
invece i grandi fanno “No!”..bah
io chiedo asilo, io chiedo asilo..
come i leoni io
voglio andare a gattoni.
E ognuno è perfetto
uguale il colore.
Evviva i pazzi che hanno capito cos’è l’amore!
E’ tutto un fumetto di strane parole
che io non ho letto.
Voglio tornare a fare “Ohh!”
perché i bambini non hanno peli
nè sulla pancia, né sulla lingua.

Bellissima canzone di Giuseppe Povia, purtroppo esclusa dalla gara perché è stata cantata in pubblico precedentemente. Di sicuro per l’autore questo inconveniente si è invece rivelato un gran successo. In molti blog ho trovato postata questa canzone assieme ad alcuni elogi sia all’artista che a Bonolis che l’ha scelta come supporto musicale all’iniziativa per i bambini del Darfur.
Ma veniamo a noi... :-)

"Per una bambola o un robot
magari litigano un po’
ma col ditino, ad alta voce
almeno loro..eh..fanno la pace!
"

E’ questo uno dei tanti doni che hanno i bambini; la capacità di passare sopra ai litigi e alle discussioni. Litigano come forsennati e un minuto dopo li vedi lì che hanno fatto pace, a giocare come se niente fosse accaduto. Alla fine hanno ragione, non è accaduto niente di irreparabile! Quante volte discutiamo con le persone che ci vogliono bene per dei motivi stupidi? Smettere di litigare  x cose futili sarebbe il massimo; ma riuscire a perdonarsi come facevamo da bambini è molto più facile e accessibile alle nostre capacità. Tutti siamo stati bambini e tutti l’abbiamo fatto almeno una volta nella nostra vita. Quindi nn sarà difficile rifarlo, se ci siamo riusciti allora nn vedo x’ nn dovremmo riuscirci adesso…

Questa canzone mi ha dato mille spunti di riflessione, per adesso mi fermo qui… Alla prossima! Ah, tornate a fare oh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E non dite “Boh”, un sacco di cose sono possibili...

      Alessandro
whispering of almamedo at 12:57 | commenti (10)


lunedì, 28 febbraio 2005
 
Buon non-compleanno



28 febbraio 2005 ===> 1 marzo 2005


Un anno fa (29 febbraio 2004) ho iniziato a far leggere al "mondo" le cose che sento dentro, esporre i miei dubbi, le mie sofferenze, le mie paure... Ma anche le mie gioie più grandi, ho cercato di condividerle con più persone possibili affinché la mia felicità potesse giungere anche a loro. Mai, e sottolineo MAI, mi sarei aspettato di ricevere tutti i complimenti che ho ricevuto... Complimenti da parte di persone che non mi conoscono "dal vivo" ma che, con delle semplici parole, ho sentito vicine.
Non credo di essere tanto diverso dal resto del mondo; anche io ho mille dubbi, mille paure, mille incertezze, faccio cazzate, sbaglio, cado, mi rialzo e continuo ad andare avanti, ho i miei monenti no, le mie giornate nere, faccio del male alle persone a cui voglio bene, deludo le aspettative di chi mi vuole bene, mi faccio in quattro x risolvere un problema che ho creato, AMO...
Per questo nel leggere alcuni commenti mi è venuto da sorridere! :-) Io non mi sento di essere definito "diverso"; sono proprio come uno dei tanti... Ma qualcosa di "diverso" sento di averla. Questo qualcosa si chiama speranza; è un dono che ho ricevuto da Dio e mi auguro di riuscire nel migliore dei modi a metterlo in atto il più a lungo possibile. Perché avere speranza è sì un dono, ma la "responsabilità" più grande è mettere in atto i doni ricevuti. Mi viene in mente spiderman: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità". E' proprio così!!! Un dono è un po' come i poteri di spiderman, nn dobbiamo usarlo x noi; dobbiamo metterlo al servizio degli altri. Qual'è il mio desiderio più grande? Riuscire a dare speranza agli altri... Come? ...nel modo più semplice e diretto, raccontando di me! Se può avere speranza uno come me (sfigato, sfortunato, pieno di dubbi e insicuro) non vedo perché voi (di sicuro migliori di me) non dovreste averne...

      Alessandro

whispering of almamedo at 17:02 | commenti (3)


mercoledì, 09 febbraio 2005
 
La Speranza



"I lie down and blind myself with laughter
A quick fix of hope is what I'm needing
And now I wish that i could turn back the hours
But I know I just don't have the power" (da "Could it be any harder - The Calling)

La speranza... Proprio di lei avrei bisogno adesso; "a quick FIX OF HOPE". Voglio uscire dal buco nero in cui sono finito, piano piano mi sta risucchiando. Sta risucchiando tutto ciò che di buono mi porto dentro, mi sta privando dei più preziosi doni che Dio mi ha dato. La voglia di vivere, la voglia di guardare sempre avanti, la consapevolezza che x quanto una periodo possa essere nero tornerà a splendere SEMPRE il sole. Senza queste cose nn riesco più a vivere... Sopravvivo e basta. Io voglio vivere!!! Dovrò lottare x tenermi strette le cose che Dio mi ha dato, perché senza di esse mi sento diverso, vuoto.

"And now i wish that i could turn back the hours
But i know i just don't have the power"

Vorrei poter tornare indietro per poter evitare di finire in questa situazione; ma non ne ho il potere. Non so quanto il poter tornare indietro aiuterebbe nella vita... Ogni avvenimento, per quanto brutto o bello possa essere, c'insegnarà sempre qualcosa. Sta a noi coglierla. E io credo di averne colta una da quello che mi sta capitando. Una sola per adesso, ma sono sicuro che ne potrei cogliere tantissime altre. Non ho il potere di tornare indietro, nn lo avrò mai. Ma ho il potere di andare avanti... Magari sbaglierò altre mille volte, ma capirò altre mille cose... La mia speranza è continuare a sperare! Quindi, buona speranza anche a voi!

      Alessandro

whispering of almamedo at 12:54 | commenti (5)


domenica, 23 gennaio 2005
 
 Bum bum, bum bum...



V
oglio qualcuno con cui condividere;
condividere il resto della mia vita...
Condividere i miei pensieri profondi,
conoscere i miei particolari intimi.
Qualcuno che stia al mio fianco
e mi dia coraggio...
E in cambio
lei avrà il mio supporto.
Lei mi ascolterà
quando vorrò parlare
riguardo al mondo in cui viviamo
e sulla vita in generale.
Vedere le cose come le vedo io magari è sbagliato,
i miei pensieri
a volte potranno essere perversi
ma lei mi ascolterà comunque fino in fondo...
E difficilmente si convertirtà
al mio modo di pensare;
infatti spesso non sarà d’accordo
ma alla fine di tutto
lei mi capirà...

Voglio qualcuno che si prenda cura di me con passione,
con ogni pensiero e a ogni respiro...
Qualcuno che mi aiuti a vedere
da un diverso punto di vista
tutte le cose che detesto;
in questo modo quasi mi piaceranno...
Non voglio sentirmi legato
dalle condizioni di qualcuno.
Ma sto cercando di liberarmi
da questo pensiero.
Quando sono addormentato
vorrei qualcuno
che metta le sue braccia intorno a me
e mi baci dolcemente...
Anche se queste cose mi rendono triste,
in un modo o nell'altro,
me la caverò...
whispering of almamedo at 15:03 | commenti (14)